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Quando la musica incontra l'arte: la Sala dei Teatini
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In tutto il suo monumentale splendore ecco riaperta al pubblico la ex chiesa di San Vicenzo, gioiello d'arte nel quale Dopo due anni di laboriosi e sapienti restauri finalizzati al recupero architettonico L’ex chiesa di San Vincenzo ha riacquistato lo splendore originario grazie al recupero degli affreschi e delle opere lignee esistenti - coro, cassa dell’organo, bussole d’ingresso -, e attraverso la completa ristrutturazione dei locali dell’ex sagrestia, ora adibiti a camerino, magazzino, deposito strumenti e locale tecnico-regia.
Attraverso l'utiliizo della tecnologia, l'edificio originariamente destinato al culto si è trasformato in auditorium all’avanguardia, confortevole, ben attrezzato e dotato di eccellente qualità acustica. Grazie all'impiego di una struttura trasparente realizzata con pannelli di policarbonato - che non impedisce al visitatore di vedere gli affreschi posti nell'abside - viene notevolmente migliorata la distribuzione acustica all'interno dell'edificio con una duplice effetto. Da una parte le onde acustiche vengono dirette verso la platea senza inutili dispersioni, dall'altra migliora l'ascolto tra orchestra e direttore. Inoltre durante le esecuzioni orchestrali un tenda in velluto fonoassorbente, montata su un leggero telaio in acciao, viene distesa lungo tutto il perimetro della platea, attenuando eventuli echi. Ma le soluzioni tecnologiche non si esuriscono al miglioramento della qualità acustica. Il riscaldamento degli ambienti è realizzato con pannelli posto sotto il pavimento ed allacciato alla rete cittadina di teleriscaldamento. L'illuminazione è realizzata con l'impiego di faretti e lice Led che garantiscono una ottimale temperatura di colore neutra per valorizzare gli afrreschi.
Attualmente la Sala dei Teatini, è utilizzata per ospitare spettacoli teatrali concerti di musica da camera, oltre che essere uno spazio suggestivo per accogliere conferenze, dibattiti, presentazioni letterarie e altri incontri aperti al pubblico. Per la tipologia di destinazione - quale sala per le prove da musica da camera - è per il prestigio che conserva questo ambiente conserva, resso la Sala dei Teatini a trovato come per sala prove l’Orchestra Giovanile ''Luigi Cherubini'' diretta dal Maestro Riccardo Muti, che a Piacenza ha sede.
Note storicheLa chiesa di San Vincenzo fu costruita dai Teatini verosimilmente a partire dal 1595/1600, sull’area messa a disposizione dal vescovo Burali al loro arrivo a Piacenza nel 1571. Sul luogo già sorgevano edifici legati alla chiesa parrocchiale di San Vincenzo, edificata dal 1278, in sostituzione di una più antica fondazione medievale.
Il progettista, il teatino napoletano Pietro Caracciolo, ripropose lo schema delle chiese piacentine del tempo, prendendo spunto dalla intensa attività architettonica di Alessio Tramello, ma il progetto fu cambiato e la nuova costruzione venne ampliata in corso d’opera verso la facciata lungo Via Scalabrini. L’edificio fu consacrato il 29 giugno 1612 ed il 23 ottobre 1616 da Monsignor Claudio Rangoni, vescovo di Piacenza. I Padri Teatini abitarono il convento di San Vincenzo fino al 13 settembre 1810, quando Napoleone ordinò la soppressione di tutte le corporazioni religiose. Con lo scioglimento dell’ordine teatino, la chiesa e l’annesso convento furono incamerati dal Governo, ma, dopo una lunga serie di traversie, vennero messi all’asta e passarono alla congregazione dei Fratelli delle scuole cristiane che, dopo il loro ritiro nel 1972, vendettero gli immobili al Comune di Piacenza. - Note storiche, Fonte Comune di Piacenza.
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