Santa Maria di Campagna

La Chiesa di Santa Maria di Campagna è un'altro dei capolavori della citta di Piacenza. Fu costruita a partire dal 1522 su progetto di Alessio Tramello, importante architetto piacentino che ha legato il proprio nome anche ad altre due importanti chiese della città: S. Sepolcro e S. Sisto. Nel periodo in cui fu edificata la chiesa si trovava fuori dalle mura della città, dove esisteva un santuario dedicato alla Madonna e detto di "Campagnola". Questo luogo è storicamente legato alla nascita del movimento delle Crociate, poichè quest'area era un passaggio obbligato per i pellegrini in viaggio verso Roma o verso la Terra Santa e rivestiva significato simbolico per chi, come lo stesso papa Urbano II che aveva voluto il Concilio del 1095, pensava a riunire la cristianità nella grande impresa della riconquista dei luoghi santi. Entrando nella chiesa e volgendo l’attenzione a sinistra, si ammira il bellissimo affresco del Sant’Agostino che il Pordenone dipinse nel 1529-30. Proseguendo, dopo il Sant’Agostino si entra nella Cappella dei Re Magi, interamente dipinta dal Pordenone. L’affresco sopra l’altare rappresenta l’Adorazione dei Magi, mentre a sinistra c’è la Natività di Maria dove l’autore avrà voluto rendere omaggio alla scuola di Michelangelo, raffigurando due figure che lavano la Bambina.

Uscendo da questa Cappella ed entrando nel vicino braccio, sull’altare di marmo si trova il quadro di San Francesco in estasi di Gaspare Traversi. Sopra questo vi sono quattro quadretti con episodi della vita di San Francesco. Ai lati dell’altare si trovano i due quadri di San Rocco e di San Sebastiano. Più avanti nella Cappella di Santa Caterina, anche questa tutta dipinta dal Pordenone dove è presente il quadro dell’altare rappresenta le Nozze mistiche di Santa Caterina e i due Apostoli Pietro e Paolo. In questa Cappella, a sinistra, si vede lo stupendo affresco della Disputa di Santa Caterina coi filosofi pagani, storia piena di vita e di naturalezza in ogni figura. Nella cappella a destra dell’altare e posto il quadro che rappresenta la Madonna con Sant’Antonio di Padova e vari Santi francescani, opera dell’Avanzini; San Francesco che ottiene l’indulgenza della Porziuncola sulla parete di fianco è di Camillo Procaccini. L’altare di marmo contiene le quattro statue in legno del fiammingo Jan Geernaert, rappresentanti il Crocifisso con ai piedi la Madre, la Maddalena e Giovanni (1757). Il Mosè e il David che si trovano ai lati. Sulla destra, prima dell'uscita il grande affresco San Giorgio che uccide il drago di Bernardino Gatti; degno di nota è il coro ligneo realizzato tra il 1560 e il 1565 da Giulio Rossi.

Piacenza Santa Maria di Campagna
Piacenza Santa Maria di Campagna
Piacenza Santa Maria di Campagna
Piacenza Santa Maria di Campagna