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La Grotta del Vento - Lo spettacolo della natura
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Situata in una delle zone più belle e selvaggie del Parco Naturale delle Alpi Apuane, la Grotta del Vento è considerata una belle e differenziate grotte d'Europa per aspetti morfologici in essa custoditi. Entrando nella grotta si presenta al visitatore con una varietà infinita di concrezioni calcaree ed una moltitudine di ampie sale, vertiginosi pozzi, stalattiti e stalagmiti, colate policrome, drappeggi d'alabastro e laghetti incrostati di cristalli. I percorsi turistici della La Grotta del Vento si sviluppano su tre percorsi ognuno dei quali attrezzato con comodi camminamenti perrorribili in totale sicurezza. Il primo percorso è piuttosto pianeggiante e ricco di concrezioni calcaree di straordinaria bellezza. Il secondo percorso inizia con un profondo baratro mozzafiato e prosegue con una leggera discasa fino ad incontrare un piccolo fiume sotterraneo. Il terzo percorso è caratterizzato da numero ed ampie scale e da un emorme pozzo verticale. A questi percorsi se ne aggiunge un quarto itinerario avventura, per coloro che dediderano, accompagnati da esperte guide, percorrere una diramazione a sviluppo prevalentemente verticale e godere delle emozioni tipiche degli speologi.
Prima di proporvi le straordinarie immagini della grotta, voglio rivolgere un caloroso ringraziamento alla Direzione delle Grotte del Vento, nella persona del Sig. Vittorio Verole-Bozzello per avermi personalmente accompagnato su tutti i tre livelli del lungo percorso della grotta, fornendomi tutta l'assistenza per le difficili riprese fotografiche ed informandomi con dettaglio su quanto visto durante il percorso. Invito a visitare il sito della Grotta del Vento - www.grottadelvento.com - per reperire ogni informazione utili per organizzare un escursione in questo straordinario luogo.
Dopo questa breve introduzione non posso fare altro che augurarvi buona visione con i nove Virtual Tour proposti e raccomandarvi per un escusione di persona nel suggestivo mondo sotterraneo delle grotte.
Per esaustività delle descrizioni e complettezza tecnica-scientifica i testi riportati descrittivi dei tre percorsi sono estratti direttamente dal sito della Grotta del Vento.
Fonte: www.grottadelvento.com La corrente d'aria preannuncia ai visitatori la grande estensione della cavità che si accingono a percorrere. L'ingresso immette in un'ampia galleria ellittica le cui pareti mostrano tracce evidenti di un'attività erosiva abbastanza recente. Si attraversa quindi una sala dove durante i lavori di allestimento dei sentieri sono venute alla luce numerose ossa di Orso delle Caverne. Seguono alcune marmitte d'erosione ed un altra galleria ellittica che si divide in due bracci sovrapposti. Quello inferiore si immerge totalmente nell'acqua di un sifone, quello superiore, artificiale, consente ai visitatori di superare in qualsiasi momento il tratto allagato. Poco più avanti il sifone riemerge formando un profondo laghetto dalle acque smeraldine.
Fonte: www.grottadelvento.com La veduta del baratro con cui inizia la seconda parte è impressionante: la regolarità delle pareti arrotondate è qua e là interrotta da creste e speroni d'erosione, mentre il "pavimento", se così si può definire un pendio di 70 gradi, è inciso da un meandro scavato dal ruscellamento dell'acqua in epoca abbastanza recente.
Fonte: www.grottadelvento.com La terza parte si stacca dal primo itinerario a circa cento metri dall'ingresso, in corrispondenza del lago-sifone, mediante una diramazione detta "delle Meraviglie". L'inizio è costituito da due gallerie parallele, ricche di forme erosive, che immettono in una piccola sala caratterizzata da un'imponente colata rossastra sospesa su un ampio pozzo, dalla cui sommità si gode una suggestiva veduta sulla sottostante "Galleria Principale", situata quindici metri più in basso. Superata quindi una lieve strozzatura, si entra in un secondo vano assai più vasto del precedente, ricco di scintillanti stalattiti, stalagmiti e colate. Oltre questo punto, la grotta cambia bruscamente aspetto: dopo aver salito alcuni gradini, ci si trova alla base di un enorme pozzo verticale (Pozzo dell'infinito) dove le concrezioni scompaiono quasi completamente, lasciando il posto a un ambiente orrido e affascinante: la vista spazia lungo le nude pareti dell'abisso, interrotte qua e la dagli oscuri imbocchi delle diramazioni laterali. Qui il sentiero abbandona temporaneamente il pozzo per inoltrarsi, con una serie di rampe, all'interno di una fessura verticale ornata da graziose concrezioni. Dopo un tratto pianeggiante, il sentiero si affaccia di nuovo sull'abisso mediante un ponticello sospeso a ventiquattro metri dal fondo; la veduta è imponente, in particolar modo è suggestivo l’effetto delle gocce che, precipitando controluce nel vuoto, ricordano una pioggia di diamanti. Più avanti il sentiero continua a salire lungo pareti strapiombanti, fino a giungere in un punto nel quale il pozzo è diviso in due da un ponte naturale isolato dall'azione erosiva di antiche cascate, che tuttora divengono fragorosamente attive quando all'esterno si verificano piogge insistenti e copiose. Ancora una volta si abbandona l’ambiente verticale per visitare una piccola diramazione pianeggiante ricca di colori e caratterizzata da una morfologia di crollo. Si tratta di un diversivo di pochi passi perché, subito dopo, ci si affaccia di nuovo sull'abisso, scavalcandolo a trenta metri d'altezza mediante due ponticelli che permettono di raggiungere un ampio vano situato sulla parete opposta. Da questo, una rampa di scale conduce ancora una volta sul pozzo, di cui è possibile scorgere il fondo da un'altezza di oltre quaranta metri. Pochi passi ancora e si entra nel "Salone dell'Infinito", la cui volta è interamente solcata da uno stretto meandro provocato dalla regressione di un'antica cascata che un tempo precipitava nell'abisso da settanta metri d'altezza. Attraversato il salone, la visita termina in una forra nella quale, dopo intense precipitazioni, si può ammirare un'impetuosa cascata. Ridisceso il pozzo, si attraversa la "Sala delle Meraviglie" e si raggiunge la Galleria Principale del primo itinerario in prossimità del "Lago dei Cristalli" mediante uno stupendo corridoio in discesa che attraversa una foresta di candide stalattiti e stalagmiti. Il terzo itinerario, consentendo la visita completa di tutte le parti attrezzate della grotta, comprende anche il primo e il secondo.
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