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Fotografia immersiva - L'esecuzione degli scatti
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Argomenti trattati:
Introduzione Nel precedente articolo introduttivo abbiamo descritto la tecnica ed i software comunemente utilizzati per realizzare fotografia immersive. In questo capitolo analizzeremo con dettaglio le operazioni operazione di preparazione del tripiede e della testa fotografica, mentre nei successivi capitoli le operazioni di stichting e conversione dell'immagine equirettangolare in formato multimediale. Particolare attenzione in questo capitolo è dedicata all'impostazione della testa panoramica ed il ruolo centrale ed insostituibile che essa ricopre nel processo di creazione di un immagine panoramica. Essa dispone di un sistema - che costituisce il proprio tratto distintivo rispetto alle altre teste fotografiche - che consente di regolare la rotazione della reflex sul punto nodale dell'ottica utilizzata, ed evitare fastidiosi errori di parallasse. Sempre si questo capitolo, viene posta descritto come evitare uno degli errori più comuni che si introducono durante la creazioni di fotografie panoramiche: l'utlizzo degli automatismi della reflex. Durante l'esecuzione di questi scatti dovremo dovremo impostare la macchina in modalità manuale.
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Attrezzatura impiegata Per realizzare la fotografia immersiva non esiste una specifica attrezzatura fotografica, ma un insieme coordinato di strumenti fotografici per realizzare i propri scopi.
La mia personale attrezzatura - sulla base della quale ho sviluppato queste guide - si compone dei seguenti elementi:
La configurazione gioca un ruolo fondamentale per la realizzazione delle successive fotografia immersive. In questo articolo, e negli altri che compongono questa guida, non saranno presentate analisi comparative tra questa configurazione ed altre possibili configurazioni, ma verranno offerti al lettore gli spunti teorici e tecnici per realizzare i propri scatti. Lascio al lettore la ricerca si internet di specifici forum di discussione sui numerosi prodotti attualmente disponibili in commerciale.
La macchina fotografica La prima scelta ragionevolmente passa dall'utilizzo di una reflex di fascia alta permetta di ottenere immagini qualitativamente ottime e con un contenimento del rumore digitale molto buono.
L'ottica L'utilizzo di una lente fisheye con una copertura di 180° sulla diagonale permettere di ottenere indubbi vantaggi in termini flessibiltà durante l' esecuzione degli scatti. Con questa scelta ottica, per l'esecuzione di una fotografia immersiva sono necessari 6 scatti sul piano dell'orizzonte, uno scatto al punto di zenith ed uno scatto al punto di nadir, per un totale di 8 scatto complessivi.
Tripiede Indipendentemente, dalla scelta della reflex e dell'ottica, un ruolo fondamentale è assolto dalla coppia tripiede e testa panoramica. il tripiede deve essere solido e robusto da sostenere senza la minima vibrazione la testa panoramica, reflex e l'obiettivo. Il sistema di scatto - composto dalla testa panoramica e dalla reflex con obiettivo -, può raggiungere il peso di svariati chili, per cui è necessario che il tripiede sia adeguatamente dimensionato al peso che dovrà supportare. La stabilità del tripiede è un elemento essenziale, non solo per le riprese con tempi di esposizione relativamente lunghi, ma anche nel caso di esposizioni multiple, ovvero scatti perfettamente sovrapponibili allo stesso soggetto ma con esposizioni diverse.
Testa panoramica Elemento essenziale nella realizzazione di immagini immersive è la testa panoramica. La testa panoramica, si differenzia dalla altre teste fotografiche - sfera, cremagliera - per la capacità offerta al fotografo di regolare il punto nodale dell'obbiettivo, e correggere gli errori di parallasse.
La piastra livellante Un accessorio che ho trovato molto utile durante l'esesuzione degli scatti e la piatra livellante. Questo accessorio si interpone tra il tripiede e la testa panoramica. Un fattore determinante per la realizzazione di una buona sessione di scatti è che tutto il sistema sia perfettamente in bolla, affinchè le linee orizzontale everticali siano perfettamente allineate. Talvolta per una precisa messa in piano del sistema di scatto, non risulta sufficiemente la regolazione delle singole gambe del tripiede. La testa livellante assolve egregiamente questo compito, offrendo al fotografo un sistema preciso per potare in bolla la testa panoramica. Sarà sufficiente intervenire sui punti di regolazione della testa livellante affinchè la bolla integrata alla testa panoramica sia perfettamente centrata.
La bolla livellante Il perfetto allineamento della testa panoramica però non deve essere vanificato da una imprecisa collocazione della reflex sulla staffa della testa panoramica. Per ovviare a questo potenziale problema applico sempre sulla slitta del flash una bolla livellante di controllo che mi permette di controllare che la reflex sia allineata sull'asse verticale.
Il punto nodale La correzione del punto nodale è condizione necessaria per la buona riuscita di un immagine panoramica . Tecnicamente possiamo descrivere il punto nodale, come quel punto nel quale il cono di luce che entra dalla lente frontale si incrocia per proiettarsi sul sensore digitale o sulla pellicola. Il punto nodale varia da obiettivo ad obiettivo e molto raramente corrisponde al centro fisico dell'obiettivo. In alcuni schemi ottici il punto nodale può trovarsi in una posizione vicino alla lente frontale o anche davanti ad essa, mentre nel caso degli obiettivi zoom il punto nodale varia in funzione della della lunghezza focale utilizzata.
Le testa panoramiche dispongono di due assi con regolazioni micrometriche per correggere l'errore di parallasse che si genera se si ruotasse la reflex sull'asse del foro di fissaggio della reflex invece che sull'asse del punto nodale. Spesso si ritiene che sia possibile eseguire immagini panoramiche utlizzando teste tradizionali, senza la correzione del punto nodale. Inevitabilmente l'utilizzo di una testa non panoramica, cioè senza la possibilità di impostare il punto nodale dell'ottica utilizzata, introdurrà degli errori parallasse difficili da correggere in fase stichting.
Preparazione della macchina fotografica per gli scatti L'esecuzione degli scatti per la realizzazione dell'immagine immersiva non presenta particolari difficoltà. In questa fase è però necessario tenere in considerazione un importante regola: dimenticare tutti gli automatismi che una moderna reflex è in grado di offrire al fotografo, e impostare la macchina su modalità di scatto manuale.
Considero una buona abitudine impostare la qualità degli scatti su RAW + Jpeg Fine, poichè alla massima qualità del formato RAW e possibile disporre del formato Jpeg per una rapida vista in anteprima e/o catalogazione.
L'impostazione manuale della macchina, consente di avere una uniformità tra gli scatti, sia nell'esposizione sia nel bilanciamento del bianco. Se lasciassimo alla reflex la possibiltà di impostare di automaticamente i dati di scatto, avremmo delle immagini con un espozione tecnicamente corrette se valutate singolarmente, ma non coerenti se inserite in un contesto di fotografia immersiva dove è necessario coprire l'intero orizzonte visibile. Questo è un aspetto molto importante da considerare e capire per evitare grossolani errori di esposizione in fase di stitching.
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Esecuzione degli scatti Dopo aver posizionato il tripiede ed impostato i valori scatto della reflex è gunto il momento di eseguire gli scatti. L'impostazione utilizzata con questo schema ottico prevede 6 scatti distanziati l'uno dall'altro di 60° per un totale 360° oltre agli scatti al punto di zenith ed al punto di nadir. Il numero di scatti dipende dalla lunghezza focale utilizzata e la teste panoramiche di fascia alta offrono un utile sistema ascatto per eseguire le fotografie alla corretta distanza angolare. Nel dettaglio della testa panoramica nell'immagine sotto è possibile chiaramente osservare il sistema a scatto per consente la rotazione in base un numero di scatti necessari per coprire l'intero orizzonte oltre agli scatti al punto di zenith e nadir.
Durante le mie sessioni di lavoro imposto il sistema a scatto della testa panoramica su 6 scatti ogni 60°. Sarà sufficiente ruotare la testa ed il sistema si arrestera la rotazione della stessa in corrispondenza degli angoli 0°, 60°, 120°, 180°, 240° e 300° offrendo al fotografo la massima precisione e totale sicurezza nell'esecuzione dei propri scatti.
Terminata la fase di scatto abbiamo tutte le immagini per procedere alla successiva fase di stichting nella quale le singole immagini verranno fuse tra loro per generare una singola immagine di grandi dimensioni in grado di coprire tutto l'orizzonte visibile dal fotografo nel punto di scatto.
Sotto ho voluto proporre le immagini della reflex durante una reale fase di scatto. Dopo aver collacato il tripiede ed essersi assicurati una buona stabilità sul terreno innevato , ho fotografato la reflex duranti i 6 scatti eseguiti sul piano orizzontale e lo scatto al punto di zenith. Ho omesso lo scatto al punto di nadir, poiche ho dovuto impugnare la reflex per eseguire manualmente lo scatto.
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Ed ecco il risultato finale: l' immagine equirettangolare di 360° x 180° che copre esattamente tutto l'orizzonte visibile. Per produrre questa immagine valgono le considerazione di post-elaborazione con Photoshop descritte in dettaglio nei seguenti articoli: la preparazione delle immagini, e la ricerca automatica dei punti di giunzione.
Conclusioni Ogni fotografia immersiva necessità di un accurata fase di pianificazione. Bisogna scegliere l'inquadratura più interessante, le migliori condizioni di luce, osservare con attenzione la presenza di luci parassita e riflessi, studiare il miglior punto di scatto considerando il punto di nadir, il tutto per un creare un immagine che immergerà completamente l'osservatore nel luogo di scatto. Tecnica ed esperienza sono fattori fondamentali per la buona riuscita di uno scatto, ma certamente l'attrezzatura impiegata ricopre un ruolo fondamentale. In questo articolo abbiamo posto l'attenzione sull'importanza della stabilità e solidità che deve fornire il tripiede all'intero sistama di scatto, ovvero alla testa panoramica, reflex e obiettivo, per prenenire qualsiasi vibrazione. Inoltre due utili accessori, la testa livellante e la bolla a slitta, forniscono al fotografo immersivo un ulteriore supporto per scattare su piani perfettamente allineati. La testa panoramica è lo strumento che permette di impostare il corretto punto nodale, e correggere gli errori di parallasse, difficli da eliminare in fase di stichting. Per ottenere i migliori risultati è necessario impostare la reflex in modalità manuale, abbandonando, almeno per una volta tutti i complessi automatismi che le moderne macchine sanno offrire. Ora la reflex è pronta per eseguire gli scatti!
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